il Ristorante

Parlare di cucina Siciliana significa volgere uno sguardo al passato e ripercorrere idealmente le gesta delle tante popolazioni che hanno abitato e dominato questa splendida terra, lasciando una grande eredità gastronomica.

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Greci, Romani, Arabi, Normanni, Ebrei, Francesi, Spagnoli: ognuno ha lasciato una propria traccia da una parte all’altra della Sicilia, dando vita non ad una, ma a tante cucine siciliane. S’intrecciano le ricette della cucina “povera”, quotidiana, con quella “aristocratica”, e quelle delle feste.

Una cucina dove i colori ed i sapori sono sorprendenti, un’ unione armonica di agro-dolce-salato, dolce-grasso-aromatico, dolce-speziato-salato e dolce-amaro, con infinità di sfumature.

Una terra fertile, fertilissima, con prodotti eccellenti. Si parla di Sicilia e vengono in mente le succose e profumate arance, ma non solo: limoni, mandarini, cedri, bergamotto. Distese di agrumeti si aprono alla vista del viaggiatore interrompendo il paesaggio che a volte diventa brullo e arido. Arance e limoni onnipresenti in cucina, dal salato al dolce: insalate di arance o di limone, arance nei pesti di agrumi per condire le pietanze, e poi arance e cedri canditi che ritroviamo nella pasticceria.

Ma non solo agrumi: i pomodori (rinomati quelli di Pachino) sono il sole nel piatto, insieme alle sempre-presenti melanzane (“le belle”), due ingredienti fondamentali, che già da soli, insieme alla pasta creano uno dei piatti più noti, la pasta alla Norma. Le verdure non mancano mai sulla tavola siciliana: d’estate primeggia la caponata, (o meglio, le caponate, perche’ ognuno ha la propria), trionfo di sapori in un piatto davvero unico, dove agro-salato-dolce si amalgamano in maniera eccellente.

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